
ISO 22301 è oggi uno strumento indispensabile per garantire la resilienza operativa delle organizzazioni europee e rispettare gli obblighi introdotti dalla Direttiva (UE) 2022/2555 – NIS 2. Con l’entrata in vigore della normativa, imprese e enti pubblici devono adottare misure avanzate di gestione del rischio, risposta agli incidenti e continuità dei servizi critici. L’implementazione della ISO 22301:2019 – Sistemi di gestione per la continuità operativa (BCMS) – consente di strutturare processi efficaci e dimostrare piena conformità alla Direttiva NIS 2.
La NIS 2 amplia infatti gli obblighi di sicurezza a settori come energia, trasporti, sanità, pubblica amministrazione, manifattura e servizi digitali, introducendo il principio della resilienza operativa come elemento chiave. Attraverso la ISO 22301, le organizzazioni possono identificare i processi critici, analizzarne la vulnerabilità tramite Business Impact Analysis, valutare i rischi operativi e cyber, e definire piani di continuità (BCP) per garantire la ripresa dopo eventi imprevisti.
Gli Stati Membri dovranno recepire la Direttiva entro il 17 ottobre 2024, mentre le organizzazioni classificate come essenziali o importanti avranno l’obbligo di conformità entro il 18 ottobre 2025. Entro tale scadenza, sarà necessario dimostrare di avere procedure documentate per la gestione degli incidenti e il ripristino delle attività.
Implementare la ISO 22301 non rappresenta solo un adempimento normativo, ma un vantaggio competitivo. Essa consente di prevenire interruzioni costose, tutelare dati e reputazione, e rafforzare la fiducia del mercato. L’integrazione tra NIS 2, ISO 22301 e ISO 27001 crea un sistema di sicurezza integrato, basato su resilienza, responsabilità e miglioramento continuo.
Come evidenzia Cindy Martine Grasso, CEO di CMG Swiss Sagl: “La ISO 22301 è la risposta concreta alla nuova sfida della resilienza operativa imposta dalla Direttiva NIS 2.”