
Nel numero di settembre 2025 del Magazine STANDARD, rivista ufficiale di UNI – Ente Italiano di Normazione, interamente dedicato al tema dell’anticorruzione, trova spazio un contributo di particolare rilievo firmato dalla Dott.ssa Cindy Martine Grasso. L’articolo approfondisce il ruolo strategico del whistleblowing anticorruzione nei moderni sistemi di prevenzione dei rischi e di tutela dell’integrità organizzativa.
La Dott.ssa Grasso, CEO di CMG Swiss Sagl, Vicepresidente Assocompliance e membro del Gruppo di Lavoro UNI/CT 016/GL 09 “Governance delle organizzazioni”, propone un’analisi chiara e concreta del whistleblowing come elemento chiave della governance etica. Il contributo è pubblicato alle pagine 20-21 dell’edizione cartacea e digitale del Magazine STANDARD.
Dal canale di segnalazione alla leva strategica del sistema anticorruzione
Nel suo articolo, la Dott.ssa Grasso evidenzia come la lotta alla corruzione non si esaurisca nei procedimenti giudiziari o nei controlli ispettivi, ma si sviluppi soprattutto nella quotidianità delle organizzazioni. Ogni impresa, pubblica o privata, può diventare terreno fertile per comportamenti scorretti, compromessi o violazioni normative.
In questo contesto, il whistleblowing anticorruzione si conferma uno strumento essenziale non solo per segnalare irregolarità, ma per rafforzare la cultura della trasparenza, tutelare i segnalanti e consentire interventi tempestivi in presenza di rischi potenziali. L’articolo richiama inoltre l’evoluzione normativa introdotta dal D.Lgs. 24/2023, che ha ampliato diritti e garanzie per chi segnala violazioni del diritto europeo e nazionale.
Il ruolo delle norme UNI e ISO nella cultura della trasparenza
Un passaggio centrale del contributo riguarda l’importanza delle norme tecniche come supporto operativo alla governance. La UNI ISO 37002, dedicata alla gestione delle segnalazioni, viene indicata come riferimento fondamentale per strutturare processi basati su fiducia, imparzialità e tutela del segnalante.
Secondo la Dott.ssa Grasso, tali principi consentono alle organizzazioni di sviluppare procedure credibili, efficaci e in grado di garantire indagini indipendenti, rafforzando così l’affidabilità complessiva del sistema di prevenzione della corruzione. Il whistleblowing viene inoltre collegato al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare l’SDG 16, l’SDG 8 e l’SDG 12.
Etica e reputazione come asset strategici
L’articolo si conclude con un messaggio chiave: investire in sistemi di whistleblowing significa proteggere la reputazione aziendale, aumentare la fiducia degli stakeholder e ridurre i rischi operativi, legali e reputazionali. La trasparenza non è quindi solo un obbligo normativo, ma una scelta strategica e competitiva.
Il contributo della Dott.ssa Cindy Martine Grasso nel Magazine STANDARD conferma l’impegno di CMG Swiss nella diffusione della cultura della governance etica e della compliance integrata, rafforzando il ruolo dell’azienda come interlocutore autorevole a livello nazionale e internazionale.